Chi crede in ciò che fa e lo motiva potrebbe anche diventare contagioso o, quantomeno,  incuriosire.

E’ il caso di Livio Dal Corso, che il  26 giugno scorso ha incontrato  Tuttogas- Spinea.

Livio, un agricoltore del miranese, impegnato nel biologico, per dirla in modo restrittivo, ha varcato la soglia della sede gas come  ‘potenziale fornitore’ ,  ma ne è uscito con l’autorevolezza del maestro, capace prima di tutto di comunicare la propria passione per un materia quasi in via d’estinzione: l’amore per nostra Madre Terra.

Dal suo esordio ‘ se collaborate per un gas avete bisogno prima di tutto di competenza’ è scaturita una marea di esempi concreti,  su cosa potrebbe essere la consapevolezza di come è prodotto ciò che mangiamo, dall’ortaggio,  alla frutta, al cereale,  per non parlare della carne.

E così , tanto per accennarne qualcuno, un’oca prima di arrivare nel nostro piatto dovrebbe nutrirsi d’erba, praticamente pascolare in battuta libera, mentre l’anatra, più di bocca buona, ha una vasta gamma alimentare, che riesce a soddisfare solo allo stato brado,  quella poi che il vitello, come mucca l’ha fatto, abbia la carne proprio così bianca,  sembrerebbe una mezza bufala, mentre è vero che se non gli si da anche  del fieno, fin dalla nascita, perderà  l’istinto del rumino.

Le  nostre facce totalmente assorbite nell’ascoltare, testimoniavano quel vuoto, lasciato da una cultura contadina, scalzata da almeno due generazioni, per lasciare il posto all’industrializzazione di tutto il processo alimentare. Un vuoto abilmente colmato da una comunicazione mirata a far girare a puntino  il commercio, più che il nostro metabolismo.

A questo punto, la competenza  di cui parla Livio è  conoscere, quanto più possibile, come funzionano le cose  in natura, per capire di quante e quali ‘forzature’  ci alimentiamo, solo allora maturerà la nostra libertà di scelta, non solo alimentare.

Chi vuole acquistare genuino, dovrà, al pari di chi coltiva, adeguarsi alla stagionalità, al tempo, agli imprevisti, modificando radicalmente alcune abitudini, una questione di scelte.

Questa conversazione ha aperto anche alcuni interrogativi per il gas di Spinea, che, dopo aver raggiunto il primo grosso traguardo di essere diventato un nutrito e consolidato gruppo di acquisto, grazie al generoso impegno di alcuni volontari, troverà modi sempre migliori per giocarsi quella “s” finale. Potrebbe decidere di diventare particolarmente solidale con chi produce onesto, con chi produce vicino e ancor di più con chi produce sano.

Livio la sua scelta l’ha fatta, magari tra mille difficoltà, un po’ in solitudine, ma piantando sementi con un DNA ancora integro, senza bisogno della chimica per dare il loro frutto e allevando vitelli (ma non solo) nutriti ancora con il latte materno.  In fondo, se molti altri verranno spinti a fare come lui, sarà grazie alle nostre scelte di consumatori consapevoli.

Sicuramente vale la pena di saperne un po’ di più, poiché  se qualcuno afferma che siamo anche ciò che mangiamo, ma non sappiamo cosa mangiamo, come facciamo a sapere chi siamo?

Articolo di Roberta Cazzin -  Luglio 2012